Necrologio di Fr. Alessandro (Antonino) Carlino. Di fr. Giovanni Spagnolo

Necrologio di Fr. Alessandro (Antonino) Carlino. Di fr. Giovanni Spagnolo

Nascita: Giuliana [provincia di Palermo e arcidiocesi di Monreale] 29.08.1939
Vestizione: 02. 08.1956
Prof. temporanea: 22. 08. 1957
Prof. perpetua: 04. 10. 1960
Ordinazione presbiterale: 14. 07. 1965
Morto a Salemi: 13. 03. 2015
Sepoltura: Giuliana, Cimitero comunale, tomba di famiglia.

Nel venerdì della terza settimana di Quaresima all’hospice dell’Ospedale civile di Salemi, dov’era da qualche mese amorevolmente accudito, fra Alessandro ha concluso la sua lunga sosta al Calvario, strada dolorosa e gioiosa di morte e risurrezione, per raggiungere la casa del Padre.

Nel comunicare la notizia della scomparsa di fra Alessandro alcuni organi di stampa lo hanno definito “figura ascetica di autentico Cappuccino e di presbitero passato a miglior vita dopo lunga purificazione”.

Fra Alessandro in questo 2015 avrebbe ricordato i 50 anni del suo sacerdozio, essendo stato ordinato in questo ministero il 15 luglio del 1965 dal servo di Dio mons. Cirillo Giovanni Zohrabian.

Giovane studente a Roma, prestò il suo servizio ministeriale nella popolosa parrocchia cappuccina di Centocelle, attirandosi la stima dei fedeli e dei confratelli, tanto che ai Superiori di Palermo giunse la richiesta perché Alessandro vi assicurasse a tempo indeterminato la sua presenza.

Sempre pronto all’obbedienza, il confratello rientrò tuttavia nella sua Provincia iniziando a disimpegnare di volta in volta diversi uffici in diversi luoghi. Fu infatti guardiano, definitore, maestro dei postulanti, cappellano ospedaliero e vicario parrocchiale a S. Giovanni Gemini, Termini Imerese, Partinico, Bivona, Caltanissetta, Caccamo, Sciacca e Salemi, in cui era guardiano in atto, al momento della ricaduta nella grave malattia che lo aveva già visitato alcuni anni orsono.

Alessandro era da sempre, non ne faceva mistero, simpatizzante e assai vicino al movimento dei Focolari, fondato dalla serva di Dio Chiara Lubich, con la quale aveva avuto modo di parlare più volte, e aveva saputo armonizzare il meglio della spiritualità focolarina, che si basa sulla centralità di Cristo e sull’amore fraterno, con la radicalità evangelica propria del suo carisma francescano.

Infatti Alessandro era e si presentava come autentico frate cappuccino, sempre assorto in quello spirito di contemplazione che si rifletteva nella luminosità del suo volto e del suo sorriso, soprattutto quando era richiesto del suo parere e rimandava alla preghiera per capire la volontà di Dio.

Anche il suo aspetto esteriore rivelava e predicava austerità e povertà, e colpiva vederlo diafano com’era diventato, soprattutto negli ultimi tempi, anche a causa del male che lo consumava. Non a caso la gente, che ha un fiuto ineccepibile in fatto di santità, non esitava a chiamarlo tout-court “San Francesco”.

Le esequie di Alessandro, celebrate nella chiesa dei cappuccini di Salemi, intitolata alla Trasfigurazione di Nostro Signore e alla Madonna della Confusione, sono state presiedute dal vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero, con il quale hanno concelebrato i ministri provinciali cappuccini di Palermo e Messina e uno stuolo di sacerdoti religiosi e diocesani, tra cui il parroco di Giuliana, con una affollata partecipazione di popolo con a capo il sindaco.

All’omelia il vescovo ha definito fra Alessandro «servo buono e fedele che ha meritato di occupare un posto nel cielo preparato da Cristo per lui. A noi lascia – ha detto – una traccia luminosa di esempio, di santità e di fede».

Alessandro è infatti il confratello che ognuno avrebbe voluto nella sua fraternità e il santo che ognuno può dire di avere conosciuto, nella convinzione comune che, con la sua morte, la Provincia cappuccina di Palermo ha ora un’altra stella nel firmamento della sua storia di santità. (Fra Giovanni Spagnolo. Pubblicato in Analecta OFM Cap)

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Io l’ho conosciuto sia a San Giovanni Gemini che a Bivona , la sua figura di grande carisma e la sua fama ne facevano un punto di riferimento spirituale .