Beato fra le Righe – Mostra su San Bernardo da Corleone

Beato fra le Righe – Mostra su San Bernardo da Corleone

Mercoledì 20 settembre 2017, fr. Salvatore Zagone, Ministro Provinciale, ha presenziato all’apertura della Mostra “Beato fra le Righe. Mostra su San Bernardo da Corleone” che sarà possibile visitare nei locali della chiesa Maria SS. Annunziata a Corleone dal 20 al 23 settembre dalle 16.00 alle 20.00. All’evento erano presenti pure i curatori, Leoluca Cascio e Bernardo Briganti, Girolamo Grizzaffi, Presidente della Confraternita di San Bernardo da Corleone, il decano don Vincenzo Pizzitolo e tanti altri.

«Per la prima volta verranno esposti in una mostra i cimeli di San Bernardo. Il credo religioso, affiancato dalle tradizioni popolari, ai miracoli del Santo, alle tante preghiere di chi si rivolge a Lui per ottenere Grazia, o semplicemente di supplica… è questa l’aria che si deve respirare passeggiando attenti tra tutto quello che è stato un giorno e che per molti versi, ci sarà per sempre.

Dopo anni di accurate ricerche e con certosina pazienza per recuperare del materiale utile a tenere vivo il ricordo del nostro amato Filippo Latino, oggi abbiamo organizzato una mostra a 360°, corredata dagli attrezzi di gioventù quando aiutava il padre nella propria bottega, alla famosa spada con cui vinse numerosi duelli, ai paramenti sacri, le reliquie originali e benedette, la catena per autoflagellarsi e tanto altro. Per non parlare di memorabilia, dalle numerose agiografie sia in lingua francese che italiano arcaico, fino ad arrivare ai giorni nostri dove possiamo contare più di trenta volumi inneggianti San Bernardo da Corleone… tutto questo e tanto altro saranno a vostra disposizione per la prima volta e spero vogliate approfittare dell’occasione per chi non l’avesse ancora fatto di avvicinarsi al modo di vivere del Santo, cogliendo la morale religiosa, abbinata alla voglia di combattere sempre per migliorare le cose. Pace e bene». (Girolamo Grizzaffi, Presidente della Confraternita di San Bernardo da Corleone)

«”San Bernardo da Corleone, cappuccino siciliano vissuto nel Seicento, fu un santo barocco e come tale partecipò delle caratteristiche della santità del suo tempo: rappresentò, cioè, una santità da ammirare più che da imitare. Da ammirare per la facilità con cui egli sembrava anticipare nella fede la visione di Dio, trapassando agevolmente il velo che separa il mondo terreno dal mondo celeste. E impossibile da imitare nella sua ascesi tanto aspra da fare agli altri paura”. Così scriveva monsignore Cataldo Naro, in maniera esemplare, del Beato Bernardo.

La devozione verso il Nostro varcò i confini non solo isolani ma anche nazionali, tanto che durante il primo secolo dopo la sua morte, avvenuta il 12 gennaio del 1667, vennero pubblicate sue biografie non soltanto in Italia ma anche in Spagna (1683), in Germania (1682) e in Francia (1690). A queste si aggiungono le numerose incisioni, pitture e sculture. Un’ imponente diffusione a dimensione europea che è indice indubbiamente anche della ramificata presenza cappuccina dell’epoca. Dichiarato venerabile il 21 marzo 1699, e beatificato il 15 maggio 1768, fu il quinto frate della riforma cappuccina ad essere elevato agli onori dell’altare. Nella mostra “Beato tra le righe” sono esposti documenti e testimonianze di diverso tipo (libri, incisioni, l’atto di proclamazione a Beato, reliquie), il cui nucleo fondamentale è costituito dalle collezioni private dei “curatori”. Tutto ciò evidenzia quanto capillare e diffusa sia stata la devozione verso il Nostro, prima, durante e dopo la sua beatificazione. Benché santificato nel 2001, per molti rimane ancora il “Beato Bernardo”, per atavica memoria. Il titolo della mostra, “Beato tra le righe”, non è altro che un doppio gioco di parole, in riferimento alla tipologia del materiale esposto, prevalentemente cartaceo. Se per certi aspetti la figura di San Bernardo può apparirci oggi lontana e distante, secondo noi, aveva ragione monsignor Cataldo Naro quando affermava che “è a noi vicinissimo nella condivisione della medesima comunione col Signore Gesù ed anche nell’indicarci il tratto fondamentale e permanente di ogni esistenza cristiana”. Nelle cinque teche sono esposte: diverse bibliografie scritte in tempi ed in lingue diverse. Rilevante il libro scritto in francese nel 1680; incisioni ed acquetarti settecentesche e stampe popolari del secolo successivo; il decreto di proclamazione a Beato del 1768; giornali, opuscoli e libretti. Nei sei pannelli sono presenti: stampe fotografiche di incisioni e matrici custodite nell’archivio del Museo Francescano di Roma; la storia dei tre conventi dei cappuccini di Corleone con relative foto d’archivio; foto dell’apertura dell’urna contenente i resti mortali del Beato e la successiva ricomposizione del corpo del Beato Bernardo avvenuta nel 1978.» (Leoluca Cascio)

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