MARIA E’ ASSUNTA IN CIELO!

MARIA E’ ASSUNTA IN CIELO!

Di Fr. Giovanni Spagnolo

Nel cuore dell’estate, dopo avere contemplato la Trasfigurazione del Signore, mistero di luce che ci trasmette l’arte di guardare le cose e gli eventi con il cuore illuminato dalla gloria del Padre, la Chiesa celebra l’Assunzione della Beata Vergine Maria in cielo.
E’ stato il papa Pio XII a proclamare, il primo novembre dell’Anno Santo 1950, con la Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus, l’unico dogma del ventesimo secolo e cioè: la glorificazione di Maria con l’assunzione in cielo in corpo e anima. In qualche modo, con la proclamazione di questo dogma, Pio XII portava a compimento quello pronunciato da Pio IX, l’8 dicembre del 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, riguardante l’immacolata concezione della Beata Vergine Maria.
Afferma infatti Pio XII: “Ella per privilegio del tutto singolare ha vinto il peccato con la sua concezione immacolata; perciò non fu soggetta alla legge di restare nella corruzione del sepolcro, né dovette attendere la redenzione del suo corpo solo alla fine del mondo”.
Dopo aver ripercorso tutto il cammino storico-spirituale riguardante l’Assunzione della Madre di Dio, altrimenti indicata nelle chiese orientali come la Dormizione della Beata Vergine Maria, a partire dai dottori e padri della Chiesa fino all’umile sentire popolare, Pio XII formula e proclama la definizione del dogma: «Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».
Alla proclamazione del dogma, in piazza san Pietro, erano presenti molte delegazioni delle Chiese di Sicilia e, accogliendo l’invito rivolto ai rettori di santuari mariani, fu portata a Roma anche la statua della Madonna di Fatima, venerata nella chiesa dei cappuccini di Sciacca e già ritenuta da tutti miracolosa. L’arrivo della venerata statua a Roma, nelle prime ore del pomeriggio del 30 ottobre 1950, coincise con un episodio miracoloso riportato dalla stampa, in primis dalla prestigiosa “La domenica del Corriere”: passeggiando nei giardini vaticani, Pio XII fu spettatore e testimone dello stesso “miracolo del sole” che si era verificato a Fatima, a conclusione delle apparizioni ai pastorelli nell’ottobre del 1917.
Ma i cappuccini palermitani, la cui Provincia religiosa è sotto la protezione dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, hanno da sempre tenuto vivo questo culto attraverso la predicazione, in diversi conventi (Palermo, Castronovo, Caccamo, Canicattì, S. Giovanni Gemini, Bivona) della cosiddetta Quindicina, con relative processioni e feste popolari.
Nonostante la canicola, che abitualmente segna in Sicilia il mese di agosto, la predicazione della Quindicina risulta sempre assai partecipata proprio perché, essendo stata “assunta alla gloria celeste in anima e corpo”, Maria si mostra nella sua vera essenza che già il Concilio Ecumenico Vaticano II aveva indicato.
Nel capitolo VIII della Lumen gentium, al n. 68, leggiamo infatti: “La madre di Gesù, come in cielo, in cui è già glorificata nel corpo e nell’anima, costituisce l’immagine e l’inizio della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nell’età futura, così sulla terra brilla ora innanzi al peregrinante popolo di Dio quale segno di sicura speranza e di consolazione, fino a quando non verrà il giorno del Signore (cfr. 2 Pt 3,10)”.
Di “speranza” e “consolazione” abbiamo sempre più che mai bisogno nei nostri giorni incerti, ecco perché è bello sapere, nel nostro cammino credente, che Maria è assunta in cielo per indicarci traguardi di immortalità al di là e oltre ogni sconfitta!

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