Il Cuore del Beato Giacomo Cusmano nel convento di Caccamo

Il Cuore del Beato Giacomo Cusmano nel convento di Caccamo

Venerdì 14 dicembre 2018, all’interno del programma di accoglienza della comunità ecclesiale di Caccamo  (dal 9 al 16 dicembre), nel nostro Convento di Caccamo è arrivato il reliquiario contenente il cuore del Beato Giacomo Cusmano.

Alla presenza del reliquiario si sono celebrate alle 7.30 le Lodi Mattutine e alle 8.00 la Santa Eucarestia. La chiesa è rimasta aperta tutta la mattinata per accogliere quanti volessero venerare la reliquia e chiedere l’intercessione del Beato Giacomo. Alle 12.00, dopo avere pregato l’Angelus e celebrato l’ora sesta, la chiesa è stata chiusa per riaprirla alle 16.00 per la preghiera del rosario e la celebrazione Eucaristica. Alle 21.00 la comunità ha vissuto un momento di preghiera presieduto da P. Piergiovanni Di Franza OFM Cap.

Nato a Palermo nel 1834 sacerdote, medico e fondatore di due congregazioni religiose, una femminile le Suore Serve dei poveri ed una maschile i Missionari Servi dei poveri detti anche congregazione del “boccone del povero”, il Beato Giacomo, guidato dallo Spirito Santo seppe intuire con straordinaria lungimiranza i segni dei tempi e porvi rimedi non solo utili ma efficacissimi.

Prima di essere ordinato presbitero il 22 dicembre 1860, il Beato Giacomo svolse per quattro anni la professione di medico curando chiunque si recava a fargli visita. Non c’era ammalato che non riceveva da lui aiuto e soccorso, anche economico.

Chi lo conobbe lo ricorda sollecito e pronto ad offrire oltre alle cure mediche anche oggetti di uso personale e mezzi di trasporto, come quella volta che cedette la propria giumenta ad un povero contadino e lui continuò a piedi.

Ciò che contraddistinse tutta la sua attività, tuttavia, è stato sempre lo sguardo attento sul presente per poter capire prontamente i bisogni della sua gente. Per questa ragione fondò a Palermo questa congregazione con lo specifico scopo non solo di voler sfamare i poveri ma di più essere loro servi. Tra di loro spiccò il loro generale padre Francesco Spoto morto missionario a 35 anni negli anni ’60.

Nelle costituzioni della Congregazione si legge che al singolo congregato potrà mancare la camicia, perfino il pane perché egli stesso sarà chiamato a darlo in elemosina al povero. La genialità di don Giacomo sarà quella non di far elemosina, bensì di vivere a servizio dei poveri come Cristo è stato a servizio dell’uomo.

Morirà nel 1888 a 54 anni per una pleurite desiderando vedere il dolce sguardo di Cristo che tante volte nella preghiera lo volle confortare ed aiutare nelle varie prove causate dalla sua costante voglia di dedicarsi all’altro. È stato beatificato il 30 ottobre del 1983 da Papa Giovanni Paolo II. Qui sotto un’immagine del reliquiario e il programma della presenza del cuore del Beato Giacomo a Caccamo.

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