Lettera aperta al Sindaco di Corleone

Lettera aperta al Sindaco di Corleone

Pubblichiamo di seguito, su richiesta dell’autore, una lettera aperta al Sindaco di Corleone che sabato 12 gennaio scorso è intervenuto all’interno della puntata di La Vita in Diretta in merito al Ristorante aperto a Parigi dalla figlia di Totò Riina.

Gent.mo Signor Sindaco,

è vero che i tempi televisivi sono risicati e il conduttore Marco Liorni lo incalzava, mi sarei aspettato tuttavia un sia pure minimo cenno al suo illustre e grande concittadino di cui la Chiesa, proprio oggi, fa memoria liturgica e cioè san Bernardo da Corleone (1605-1667). La figura e la vicenda biografica di questo frate cappuccino del Seicento può costituire anche oggi un esempio di impegno, conversione e dedizione al prossimo come antidoto alla cultura mafiosa. Pazienza! Ma non si lasci sfuggire la prossima occasione per far sapere che Corleone non è sinonimo di mafia, ma terreno fertile di santità. Chiedo scusa per questa mia osservazione, mentre le auguro buon lavoro nel suo delicato ufficio!

Fra Giovanni Spagnolo,

già vicepostulatore della causa di canonizzazione e

biografo di san Bernardo da Corleone.

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