“ANIMATI PER ANIMARE”: CORSO DI FORMAZIONE PER FORMATORI ARALDINI – CALTANISSETTA 10 NOVEMBRE 2019

“ANIMATI PER ANIMARE”: CORSO DI FORMAZIONE PER FORMATORI ARALDINI – CALTANISSETTA 10 NOVEMBRE 2019

 

 

 

di Fr. Luigi Librera

Con la partecipazione di circa sessanta animatori appartenenti varie fraternità OFS – Gi.Fra si è svolto in data 10 novembre presso il nostro convento di Caltanissetta il corso di formazione per gli animatori araldini dal titolo: “Animati per animare: animatori araldini e la “loro” spiritualità” (fr. Luigi Librera).

Il punto di partenza sul quale si è riflettuto nella mattinata è stato la necessità che ciascun animatore possa per primo lui stesso lasciarsi animare per poter poi trasmettere questo ad ogni singolo araldino mediante il rapporto col Signore che ci da vita con il suo Spirito, proprio come le ossa inaridite di cui parla il profeta Ezechiele (cfr. Ez 37, 1-14). In secondo luogo, volgendo lo sguardo sui nostri piccoli l’attenzione è stata posta sul brano evangelico nel quale Gesù indica la via per entrare nel Regno: “a chi è come loro appartiene il Regno dei cieli” (Lc 18, 17). Occorre quindi operare un cambio di mentalità assumendo in sé stessi la logica dei piccoli per parlare loro con loro proprio linguaggio e poter così favorire la loro crescita umana, cristiana e francescana; il tutto racchiuso in un neologismo che ben sintetizza quanto detto: la bambinitudine. Il tutto però senza tralasciare argomenti apparentemente difficili o “da adulti” – vedi il dolore, la sofferenza, la morte – ma cercando di comunicarne il senso cristiano e in modo proprio fin dalla tenera età.

Come direbbe l’autore del Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry, “tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano”.Bisogna quindi capire che i bambini non sono contenitori da riempire ma fuochi da accendere, calandosi nel loro mondo con il loro linguaggio per poter così trasmettere in maniere efficace il messaggio che vogliamo comunicare; un bambino paradossalmente può insegnare sempre tre cose ad un adulto: essere contento senza motivo, essere sempre occupato con qualche cosa e pretendere con ogni sua forza quello che desidera (Paulo Coelho).

Nel pomeriggio, infine, dopo aver condiviso in fraternità il pranzo, ci si è ritrovati per la divisione in gruppi dove, avendo davanti alcune scene della vita di Francesco (l’incontro con il lebbroso ed il crocifisso, la spogliazione, il lupo di Gubbio, la perfetta letizia e la morte) bisognava trovare un modo creativo ed efficace per presentarle ai nostri araldini così da coglierne il messaggio di fondo. Alla fine della giornata, dopo una breve condivisione su quanto trascorso, è stato consegnato ad ogni membro delle fraternità il mandato dell’#Animaldino ovvero una carta d’identità da compilare secondo il proprio carisma per sottolineare come l’identità dell’animatore è quella di non dimenticare mai di essere araldino.

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