Necrologio di fr. Bonaventura Cinà per Analecta

Necrologio di fr. Bonaventura Cinà per Analecta

fr. BONAVENTURA da BIVONA (Salvatore Cinà)
 
Nato: 04 marzo 1929 Bivona (Provincia e Arcidiocesi di Agrigento)
Vestizione: 19 ottobre 1944
Prof. temporanea: 21 ottobre 1945
Prof. perpetua: 07 marzo 1950
Ordinazione presbiterale: 29 marzo 1952
Morto: Palermo, 18 novembre 2019
Sepoltura: 19 novembre 2019 [tomba di famiglia, cimitero di Bivona]
 
***
 
Possiamo dividere in tre periodi la lunga vita di fra Bonaventura corrispondenti ai luoghi da lui abitati e agli incarichi ricoperti a cominciare dai primi anni del suo ministero sacerdotale, vissuti prima nel convento di Sciacca, come educatore nel locale seminario serafico “Madonna di Fatima” e predicatore zelante del culto mariano, sull’esempio del padre Ludovico Maria da Casteltermini e poi nel seminario serafico ”San Michele” di Caltanissetta, con il duplice ruolo di professore e direttore.
Il secondo periodo, che abbraccia la maggior parte della vita di Bonaventura, lo ha visto impegnato nell’esercizio del ministero sacerdotale come parroco, a Palermo, nella neonata parrocchia
conventuale “Santa Maria della Pace”. La motivazione profonda che aveva di questo ministero, e che sosteneva a spada tratta anche nelle discussioni capitolari, quando tra i frati si agitava la vexata quaestio“parrocchie sì / parrocchie no”,spiega la sua permanenza ultra trentennale in questo incarico (1971-2004).
Del resto si può dire che Bonaventura sapeva dare al suo ministero parrocchiale, cui affiancava l’insegnamento della religione cattolica nella Scuola Media Statale “A. Gramsci”, quel valore aggiunto di spiritualità francescana e cappuccina, di cui era imbevuto per vocazione e formazione, e che si traduceva soprattutto nella gioia e nel sorriso.
Nessuno, infatti, andandogli incontro, ha mai visto Bonaventura corrucciato ma, sempre luminoso nei suoi occhi chiari, si mostrava accogliente con tutti, esperto in umanità, seminando sempre gesti di bontà nel suo cammino.
Nel terzo periodo della sua vita, seguito alla conclusione del suo ministero di parroco, a 75 anni, Bonaventura ha messo in luce le sue qualità di grande comunicatore e la sua versatilità, adottando Facebook come sua nuova parrocchia virtuale in cui ogni giorno condivideva, assai attesa e seguita, la sua riflessione sulla Parola di Dio. Su questo social Bonaventura aveva raggiunto il massimo di amiciconsentito, cioè cinquemila, che del frate cappuccino apprezzavano la saggezza e la spiritualità.
Non a caso il Giornale di Sicilia ha dato la notizia della sua scomparsa con questo titolo: ”E’ morto padre Bonaventura. Il Vangelo su Fb ci mancherà”. Nel suo ultimo post, a commento degli avvenimenti ultimi annunciati da Gesù, scriveva parole che suonano premonitrici: “Non dev’essere il quando o il dove della fine del tempo a incuriosire o peggio ancora ad occupare le energie dei discepoli ma il come sto vivendo”.
Le esequie, celebrate nella parrocchia “Santa Maria della Pace” di Palermo e presiedute dal vicario provinciale fra Carmelo Saia, hanno visto la presenza assai numerosa di quanti avevano in Bonaventura il loro punto di riferimento e il padre spirituale per la loro crescita morale, come confermano le molte testimonianze in questo senso sui social, e di tanti confratelli formati alla sua scuola.
Il corpo di Bonaventura, nell’attesa della risurrezione, riposa nella tomba di famiglia nel cimitero di Bivona, cittadina che gli aveva dato i natali e nel cui convento dei cappuccini era sbocciato il suo amore per gli ideali di san Francesco d’Assisi. (fr. Giovanni Spagnolo)

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