Necrologio di fr. Zaccaria Cirrincione

Necrologio di fr. Zaccaria Cirrincione

Fra ZACCARIA da BAUCINA

(Cirrincione Giuseppe)

 Nato:4 settembre 1922  *  Baucina (Provincia e Arcidiocesi di Palermo)

Vestizione:12 agosto 1939 Caccamo

Professione temporanea:20 agosto 1940

Professione perpetua:8 dicembre 1943

Ordinazione presbiterale:25 luglio 1947

Morte:17 aprile 2020  

Sepoltura:18 aprile 2020 [Caltanissetta, cimitero  Cittadino – Tomba Suore Francescane del Signore].

***

Ampio spazio hanno riservato i media locali alla scomparsa, avvenuta a mezzogiorno del 17 aprile 2020, venerdì dell’Ottava di Pasqua, del frate cappuccino padre Zaccaria Cirrincione, unanimemente definito e collocato subito tra le “figure storiche del convento San Michele” di Caltanissetta.

A ragione, infatti, a Zaccaria attiene questa definizione per una serie di primati, difficilmente raggiungibili. Anzitutto la sua veneranda età: 97 anni compiuti, con i conseguenti 80 anni di vita religiosa e 73 di messa, per non dire del fatto, quasi un unicum nella vita di un cappuccino, degli oltre sessant’anni di permanenza ininterrotta nel convento nisseno!

C’è da dire, comunque, che nel corso di tutti questi anni la vita di Zaccaria è stata profondamente impegnata ad intra e ad extra del convento cappuccino, caratterizzato dalla presenza del seminario serafico “San Michele” che accoglieva lo stuolo dei “fratini” delle Scuole Medie Inferiori.

Negli anni ’60 Zaccaria vi ricoprì prima il compito di direttore e poi di insegnante, confessore e direttore spirituale, distinguendosi per equilibrio, saggezza, preparazione, chiarezza di esposizione nelle sue discipline (storia e geografia), e, negli anni in cui serpeggiava ancora un certo rigorismo nei seminari e negli ambienti ecclesiastici, seppe mostrare ai “fratini” il volto misericordioso del Padre, con grande unzione e afflato materno.

“Padre e fratello nella fede, ci parlava sempre di Gesù, iniziandoci alla preghiera del cuore con lui”, sottolinea a questo proposito uno di questi “fratini”, sacerdote cappuccino già avanti negli anni, cui fanno eco altre testimonianze di coloro che lo hanno frequentato in quegli anni e, pur avendo intrapreso altre strade, hanno conservato la sua memoria come “un bel ricordo” di un “grande maestro”.

Era, davvero, Zaccaria un frate “garbato, gentile, umile e paziente nell’ascoltare”,con il suo inconfondibile “stile elegante” nei modi di porsi e di fare, anche nel portare il suo abito cappuccino sempre lindo con il suo cingolo candido. Tra gli uffici ricoperti da Zaccaria, all’interno, ci furono anche quelli di guardiano della Fraternità locale e parroco, una tantum, dell’annessa parrocchia “San Michele Arcangelo”.

Ad extra Zaccaria era presente in punti e snodi importanti della vita civile come nella lunga docenza, nel suo ruolo di professore di religione cattolica nell’Istituto Agrario “Sen. A Di Rocco”, in cui aveva avuto modo di formare svariate generazioni di giovani, e l’altrettanto duratura cappellania del Sanatorio cittadino, in cui offriva conforto ai degenti e agli operatori sanitari. Fu contemporaneamente anche assistente premuroso e zelante della Fraternità OFS di San Cataldo oltre che di quella di Caltanissetta.

Uno degli innumerevoli alunni dell’Agrario ha voluto ricordare Zaccaria come “esempio di fedeltà alla Chiesa, di bontà e di altruismo”, mettendo in evidenza come il cappuccino, a richiesta e con grande gioia, “celebrava le nozze e battezzava i figli”, creando così relazioni umane e legami spirituali duraturi nel tempo.

La morte di Zaccaria lascia certamente un vuoto nella comunità civile ed ecclesiastica di Caltanissetta con la quale si era identificato totalmente. Anche nell’ultima fase della sua vita, infatti, il cappuccino aveva un consiglio e una parola di conforto per tutti coloro che andavano a trovarlo, rimanendo comunque un punto di riferimento per quanti lo avevano conosciuto.

A tutti, infatti, Zaccaria sapeva trasmettere la gratitudine gioiosa per la sua vocazione e per tutto il bene che il Signore gli ha dato di compiere in suo nome, come ha sottolineato il ministro provinciale nella sua lettera circolare nel comunicarne la morte ai frati.

Le restrizioni relative ai funerali, dovute all’imperversare della pandemia di Covid-19, hanno impedito – ironia della sorte, si direbbe –  la partecipazione certamente affollata di quanti avrebbero voluto dare, a titolo diverso, l’ultimo saluto a Zaccaria.

Ha supplito a questa necessità la pagina Facebook della Parrocchia San Michele Arcangelo Caltanissetta che si è fatta subito eco del tributo di affetto e riconoscenza che i nisseni nutrivano verso il frate cappuccino padre Zaccaria.

La liturgia esequiale, a porte chiuse, è stata così celebrata dalla fraternità locale, dopo che il vicario generale della Diocesi, a nome del Vescovo, ha impartito la benedizione al feretro.

 

fra Giovanni Spagnolo

[Necrologio per AnalectaOFMCap.]

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Fr. Marco
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Fr. Marco

Bravo. Un plauso particolare alla disponibilità delle suore, nella persona della madre Generale Sr Priscilla brasiliana e il Consiglio locale con la superiora sr Maria Gabriella. (Fr. Domenico Agnetta)

Michele Mendolia Calella
Ospite
Michele Mendolia Calella

Bisogna aggiungere che P. Zaccaria fu negli anni Ottanta anche direttore spirituale delle Suore del Collegio di Maria di Caltanissetta (Collegine Sacra Famiglia) e seguì per parecchi anni il Gruppo di Preghiera “P. Pio” di San Cataldo.

Salvatore Agueci
Ospite
Salvatore Agueci

Un Frate cappuccino veramente francescano: nella gioia, nella disponibilità, nella dedizione umana, culturale, spirituale. Un presbitero affabile e giovane, nonostante la sua veneranda età. Ha dato se stesso per il bene dei fratelli, dimostrando che la vita vale la pena di vivere fino in fondo. Ti ricorderemo, caro figlio di San Francesco e testimone di Cristo! RIP