FELICE da NICOSIA (1715-1787): da 15 anni nell’albo dei santi

FELICE da NICOSIA (1715-1787): da 15 anni nell’albo dei santi

 

 

 

di fr. Giovanni Spagnolo

Città del Vaticano – Il 23 ottobre 2005, Giornata missionaria mondiale, durante la solenne concelebrazione eucaristica per la conclusione dell’XI assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi e dell’anno dell’Eucaristia, presieduta in piazza San Pietro dal papa Benedetto XVI, insieme ai beati Józef Bilczewski, Gaetano Catanoso, Zygmunt Gorazdowski e Alberto Hurtado Cruchaga, era iscritto nell’albo dei Santi il fratello laico cappuccino Felice da Nicosia.

L’iconografia ritrae il nuovo santo con la bisaccia sulla spalla, simbolo di minorità e strumento  di fatica dei fratelli questuanti cappuccini. Nel caso di fra Felice, la sua bisaccia è stata definita “eroica”  da uno dei suoi biografi, anche perché  legata alla sua obbedienza messa a dura prova dal suo padre guardiano Macario, che spesso gli ordinava le cose più impossibili.

Nella sua omelia Benedetto XVI ha sintetizzato, con lo stile che gli è proprio, il messaggio di santità offerto dal frate siciliano, appartenente alla Provincia cappuccina di Messina: “San Felice da Nicosia amava ripetere in tutte le circostanze, gioiose o tristi: <Sia per l’amor di Dio>. Possiamo così ben comprendere quanto fosse intensa e concreta in lui l’esperienza dell’amore di Dio rivelato agli uomini in Cristo. Questo umile Frate Cappuccino, illustre figlio della terra di Sicilia, austero e penitente, fedele alle più genuine espressioni della tradizione francescana, fu gradualmente plasmato e trasformato dall’amore di Dio, vissuto e attualizzato nell’amore del prossimo. Fra Felice ci aiuta a scoprire il valore delle piccole cose che impreziosiscono la vita, e ci insegna a cogliere il senso della famiglia e del servizio ai fratelli, mostrandoci che la gioia vera e duratura, alla quale anela il cuore di ogni essere umano, è frutto dell’amore”.

La canonizzazione di fra Felice da Nicosia è stata preceduta, nel 2001, da quella di fra Bernardo da Corleone, cappuccino della Provincia di Palermo. Due stelle luminose, espressione della storia di santità dei Cappuccini in Sicilia. Se in un prossimo futuro, come si ipotizza, l’Isola tornerà ad essere, come lo fu all’inizio della presenza dei cappuccini, una sola Provincia, i titolari potrebbero essere proprio questi due santi fratelli laici: Bernardo e Felice, sperando che nel frattempo siano affiancati, per la Provincia cappuccina di Siracusa, dal grande ministro generale dell’Ordine il venerabile Innocenzo da Caltagirone. Quod est in votis!

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